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Obiettivi e strategie specifici L’obiettivo dell’azione è di accrescere e qualificare le presenze turistiche nell’Alto Bellunese attraverso azioni di marketing territoriale integrato, rafforzando gli strumenti di pianificazione territoriale, in un’ottica di sostenibilità ambientale e diversificazione produttiva. L’azione fa seguito ed è realizzata sulla scorta dei risultati del piano marketing elaborato nel febbraio 2001 da DOXA – CISET – Studio Trend – Mercury srl intitolato “Prospettive, sviluppo e promozione delle Dolomiti del Veneto” e cofinanziato dal GAL Alto Bellunese nel quadro dell’Azione n. 5 “Predisposizione di strumenti di marketing e pianificazione strategica” del Piano di azione locale Leader II (1994-1999) – Programma operativo della Regione Veneto. A tal fine, l’azione intende promuovere, attraverso la realizzazione di un progetto integrato territoriale, cioè un approccio “di sistema”, la valorizzazione dell’area del GAL intesa come contesto turistico omogeneo, caratterizzato dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali, di risorse economiche e di attrazioni turistiche, con particolare riferimento alla promozione di una stagione turistica più lunga, allo scopo di ridurre la pressione turistica e ambientale sulle aree che risentono dei periodi di massimo afflusso. Descrizione dell’Azione L’azione prevede la realizzazione delle seguenti tipologie di operazioni: - concezione e promozione di pacchetti e itinerari turistici integrati legati alle caratteristiche del territorio (ad esempio, percorsi culturali, parchi naturali, luoghi storici, aree rurali, ecc.), con priorità per gli itinerari turistici esistenti; - ideazione e realizzazione di campagne pubblicitarie (televisive, radiofoniche, sulla stampa e a mezzo cartellonistica) per la promozione dei principali prodotti dell’offerta turistica dell’Alto Bellunese, nei mercati e presso i target di interesse turistico per l’incoming verso l’area, mirate a recuperare specifici segmenti di domanda già presenti (montagna invernale e montagna estiva) ma soprattutto con priorità per le campagne orientate a nuovi segmenti (turismo sportivo/attivo, culturale, naturalistico, agrituristico, eno-gastronomico, ecc.); - attività di sostegno alla commercializzazione dei prodotti turistici dell’Alto Bellunese consistenti in: - partecipazione e organizzazione di borse e fiere turistiche,- organizzazione di educational tour e workshop per operatori economici e turistici,- ideazione, realizzazione e distribuzione di materiale informativo e divulgativo vario (cartaceo, audiovisivo etc.)L’azione non istituisce alcun aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, comma 1 del Trattato CE.Soggetti destinatari dell’intervento Beneficiano delle operazioni avviate attraverso l’azione i soggetti legittimati alla presentazione di progetti: provincia, comunità montane, comuni, enti parco, consorzi ed associazioni di promozione della montagna senza fini di lucro, associazioni naturalistiche ed ambientali, altre associazioni di categoria e/o con finalità di valorizzazione turistica e culturale del territorio. Copertura geografica Territorio del GAL.
Normativa di riferimento Con riferimento alle tipologie di operazione finanziate dall’Azione, le norme nazionali di riferimento per la sua attuazione sono:- articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”;- legge 29 marzo 2001, n. 135 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”;- per le parti ancora in vigore al momento dell’attuazione dell’azione: legge 17 maggio 1983, n. 217 “Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta turistica”;- legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31.03.1998, n. 112”;- legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 "Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo".Beneficiario finale Beneficiari finali dell’azione, ai sensi dell’articolo 9, lettera l) del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, sono i soggetti responsabili della committenza delle operazioni: provincia, comunità montane, comuni, enti parco, consorzi ed associazioni di promozione della montagna senza fini di lucro, associazioni naturalistiche ed ambientali, altre associazioni di categoria e/o con finalità di valorizzazione turistica e culturale del territorio.Struttura organizzativa responsabile Gruppo di azione locale “Alto Bellunese” via Cimagogna, 2 – 32041 Auronzo di Cadore (BL)Procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione dell’azione L’azione sarà realizzata mediante “regia del GAL in convenzione”, secondo le modalità e le procedure descritte nel capitolo 3, paragrafo 6.1 del Complemento di programmazione del POR Leader +.In particolare, il GAL promuoverà una convenzione multilaterale, sotto forma di accordo di programma o di protocollo di intesa, tra tutti i soggetti con competenze in materia di promozione turistica, in base alla vigente legislazione regionale, operanti sul territorio, finalizzato alla realizzazione di un progetto integrato di marketing territoriale integrato a fini turistici.La convenzione, che dopo l’approvazione dell’Ufficio di Presidenza del GAL e dei soggetti sottoscrittori sarà trasmessa per l’acquisizione del prescritto parere di conformità all’Autorità di gestione del POR Leader +, avrà i seguenti contenuti minimi:- elenco delle attività e degli interventi da realizzare, tra quelli indicati nel precedente paragrafo intitolato “Descrizione dell’azione”, con i relativi tempi e le modalità di attuazione e con i termini ridotti per gli adempimenti procedimentali;- indicazione dei soggetti responsabili dell’attuazione delle singole attività ed interventi;- individuazione delle eventuali conferenze di servizi o convenzioni necessarie per l’attuazione dell’accordo;- determinazione degli impegni di ciascun soggetto, nonché del soggetto cui competono poteri sostitutivi in caso di inerzie, ritardi, inadempienze;- definizione dei procedimenti di conciliazione o definizione di conflitti tra i soggetti partecipanti all’accordo;- individuazione delle risorse finanziarie occorrenti per le diverse tipologie di intervento, a valere sugli stanziamenti del PSL, su altri stanziamenti pubblici locali o anche reperite tramite finanziamenti privati.I contributi verranno successivamente erogati dal Capofila amministrativo e finanziario sulla base della documentazione di spesa presentata dai beneficiari finali, previa verifica della completezza e della regolarità di tale documentazione, nonché delle attività svolte e del raggiungimento degli obiettivi prefissati.Il progetto dovrà ottenere tutte le autorizzazioni e permessi previsti dalle norme in vigore. Per gli aspetti di compatibilità ambientale si rinvia al pertinente paragrafo della Sezione IV.I soggetti beneficiari hanno l’obbligo di attuare il progetto in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali applicabili e, in particolare:- di porre in essere tutte le azioni informative e pubblicitarie secondo le disposizioni del Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione del 30 maggio 2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali;- di fornire, con modalità e tempi prestabiliti, tutti i dati richiesti dal GAL ai fini dell’attività di monitoraggio del PSL;- di rispettare l’articolo 30, comma 4, del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 e, in particolare, di non distogliere dall’uso previsto le opere realizzate ed i beni acquisiti mediante i contributi dell’azione per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di concessione dei medesimi.Spese ammissibili e intensità di aiuto Le spese sono ammissibili nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 della Commissione del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali e dal Complemento di programmazione del POR Leader +.Le spese ammissibili per la realizzazione dell’azione sono relative a studi, consulenze, spese di promozione attraverso mass-media, comprese le spese di ideazione, creazione, programmazione e realizzazione di campagne pubblicitarie; spese per seminari e conferenze; spese per attrezzature che siano strettamente necessarie alla realizzazione del progetto.Le spese ammissibili per la organizzazione di educational tour e workshop per operatori economici e turistici sono relative al rimborso delle spese di trasferta, vitto ed alloggio direttamente connesse alla ospitalità dei partecipanti agli educational tour ed ai workshop, nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente legislazione anche regionale, nonché alla realizzazione di materiale promozionale specificatamente dedicato all'evento ed all'affitto dei locali ed al noleggio di attrezzature eventualmente impiegate per i workshop.Il contributo in conto capitale è pari al massimo all’80% dell’importo delle spese ammissibili per i beneficiari finali di natura pubblica ed al massimo pari al 60% delle spese ammissibili per i beneficiari finali di natura privata, con un minimo di euro 70.000,00 per operazione.Saranno ammissibili le spese sostenute successivamente alla approvazione del PSL da parte dell’Autorità di gestione del POR Leader +.Descrizione delle connessioni e integrazioni con altre Misure e Programmi L’azione concorre alla complessiva strategia di sviluppo del PSL di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientali a fini turistici. In questo senso è direttamente connessa alla sub-azioni n. 3 “Valorizzazione ambientale e paesaggistica dell’Alto Bellunese” e n. 5 “Sostegno alle infrastrutture turistiche di minori dimensioni”.L’azione è, inoltre, complementare con la Misura 3.2 “Diversificazione dell’offerta turistica e prolungamento della stagionalità” del DOCUP Obiettivo 2 (2000-2006) della Regione Veneto: in particolare, le operazioni cofinanziabili dall’azione integrano le altre forme di intervento dei Fondi strutturali mirando alla promozione integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche turistica e senza sovrapporsi ad esse. L’azione, infine, è complementare al programma comunitario “Cultura 2000”, istituito con decisione n. 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 febbraio 2000, il quale, tra gli altri interventi, promuove la cooperazione transnazionale in materia di metodi e tecnologie innovativi per il restauro e la conservazione dei beni culturali.
Coerenza con gli obiettivi dell'asse prioritario L’azione risulta coerente con gli obiettivi dell’Asse 1 “Strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato”: essa è coerente con il tema catalizzatore prescelto dal GAL, consistente nella sperimentazione di nuove forme di “valorizzazione delle risorse naturali e culturali”; ha carattere pilota poiché mira ad interconnettere le risorse umane, culturali e finanziarie del territorio ai fini di un migliore sfruttamento del suo potenziale endogeno in materia turistica; infine, uno degli obblighi stabiliti dall’azione è dato dalla messa in rete degli acquis metodologici e dei risultati ottenuti, nell’ottica di assicurare il suo carattere dimostrativo e la sua trasferibilità.Grado di compatibilità ambientale L’azione non presenta profili rilevanti in materia ambientale.Rispetto delle politiche comunitarie In conformità all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, il GAL assicurerà il rispetto:- delle disposizioni del Trattato CE e degli atti emanati in virtù dello stesso;- delle politiche comunitarie, ivi comprese quelle riguardanti:- le regole di concorrenza;- le norme concernenti l’aggiudicazione degli appalti pubblici;- la tutela ed il miglioramento dell’ambiente;- l’eliminazione delle ineguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne.
Quantificazione degli obiettivia) Indicatori di realizzazione finanziaria
b) Indicatori di realizzazione fisica
c) Indicatori di risultato
d) Indicatori di impatto
e) Indicatori di avanzamento procedurale
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