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Scheda tecnica descrittiva dell’Azione

Misura di riferimento
1.2. Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali
Azione di riferimento
a) Restauro di villaggi, dei borghi rurali e del patrimonio esistente, aventi particolare valore storico-architettonico
SUB-AZIONE 2
Salvaguardia e valorizzazione degli elementi di tipicità costruttiva ed insediativa dell’Alto Bellunese

 

Sezione I - CONTENUTO TECNICO DELL’AZIONE

Obiettivi e strategie specifici
L’azione intende concorrere a sviluppare la consapevolezza e la partecipazione delle popolazioni locali alle esigenze di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio edilizio di interesse storico-culturale ed architettonico dell’Alto Bellunese, quale elemento costitutivo essenziale del paesaggio delle zone montane, in un’ottica di sostenibilità e di sviluppo del potenziale economico e sociale. L’azione si propone, in particolare, di contrastare il progressivo deterioramento di tale patrimonio e di valorizzarlo a fini turistico-ambientali, mediante interventi, a forte valenza dimostrativa, di recupero conservativo di fabbricati montani, che siano espressione della tipicità costruttiva ed insediativa dell’area e siano imperniati, da un lato, sull’utilizzazione di materiali tradizionali e su lavorazioni dell’artigianato artistico locale (legno, pietra, ferro), dall’altro, sulla sperimentazione di tecniche innovative di conservazione.
Descrizione dell’Azione
L’azione finanzia le seguenti tipologie di operazioni:
a)      manutenzione ordinaria e straordinaria, come definite dall’articolo 31, lettere a) e b) della legge 5 agosto 1978, n. 457, delle facciate di edifici di pregio e/o di interesse culturale ed architettonico e che siano espressione di tipicità insediative proprie dell’Alto Bellunese;
b)      manutenzione ordinaria e straordinaria, come definite dall’articolo 31, lettere a) e b) della legge 5 agosto 1978, n. 457, di tetti e coperture di edifici di pregio e/o di interesse culturale ed architettonico e che siano espressione di tipicità insediative proprie dell’Alto Bellunese. L’operazione è ammissibile esclusivamente se funzionalmente connessa, nel medesimo edificio, con un’operazione di cui alla lettera a).
Non sono in ogni caso ammessi ristrutturazioni o riattamenti complessivi di fabbricati destinati ad uso abitativo o residenziale.
L’azione non istituisce alcun aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, comma 1 del Trattato CE.
Soggetti destinatari dell’intervento
Beneficiano delle operazioni avviate attraverso l’azione i soggetti legittimati alla presentazione di progetti: comuni, comunità montane, loro associazioni ai sensi del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, altri enti pubblici, consorzi di operatori senza fini di lucro, associazioni e fondazioni culturali, privati proprietari di fabbricati, ad esclusione delle imprese, come definite nel quadro della disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato di cui agli articoli 87 e seguenti del Trattato CE.
Copertura geografica
Territorio del GAL.


 

 

Sezione II - PROCEDURE PER L’ATTUAZIONE DELL’AZIONE

Normativa di riferimento
Con riferimento alle tipologie di operazione finanziate dall’azione, le norme nazionali di riferimento per la sua attuazione sono:
-        articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e s.m.i.;
-        decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali”;
-        legge 11 febbraio 1994, n. 109 “Legge quadro in materia di lavori pubblici” e s.m.i.;
-        legge 5 agosto 1978, n. 457 “Norme per l’edilizia residenziale”;
-        legge regionale 16 agosto 1984, n. 42 “Norme in materia di opere pubbliche di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche” e s.m.i.;
-        decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche” e s.m.i.;
-        deliberazione della Giunta regionale del Veneto 22 giugno 2001, n. 1662 “Direttiva 92/43/CEE, Direttiva 79/409/CEE, DPR 8 settembre 1997, n. 357, DM 3 aprile 2000”.
Beneficiario finale

Beneficiari finali dell’azione, ai sensi dell’articolo 9, lettera l) del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, sono i soggetti responsabili della committenza delle operazioni: comuni, comunità montane, loro associazioni ai sensi del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, altri enti pubblici, consorzi di operatori senza fini di lucro, associazioni e fondazioni culturali, privati proprietari di fabbricati, ad esclusione delle imprese, come definite nel quadro della disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato di cui agli articoli 87 e seguenti del Trattato CE.

Tali soggetti devono assumere l’impegno di diffondere e pubblicizzare i risultati e le metodologie utilizzate nella realizzazione dei progetti nell’area del GAL, secondo modalità e strumenti compatibili con le disposizioni del Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione del 30 maggio 2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali, le quali saranno oggetto di specifica valutazione in sede di selezione delle proposte progettuali.
Struttura organizzativa responsabile
Gruppo di azione locale “Alto Bellunese” via Cimagogna, 2 - 32041 Auronzo di Cadore (BL)
Procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione dell’azione
L’azione sarà realizzata, con riferimento alla selezione di soggetti di natura privata, mediante “bando pubblico” e, con riferimento ai soggetti di natura pubblica, mediante “regia GAL con procedura ad invito”, secondo le modalità e le procedure descritte nel capitolo 3, paragrafo 6.1 del Complemento di programmazione del POR Leader +; in particolare:

-        selezione dei soggetti beneficiari di natura privata: con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del GAL sarà indetto un bando pubblico per la presentazione delle proposte progettuali, con i contenuti di cui al capitolo 3, paragrafo 6.1 intitolato “Interventi a bando” del Complemento di programmazione del POR Leader +. Dopo aver ottenuto il prescritto parere di conformità dell’Autorità di gestione del POR Leader +, il bando sarà pubblicizzato nell’area GAL in conformità a quanto previsto “Piano di comunicazione del PSL” descritto nella Sub-azione n. 8 del PSL;

-          selezione dei soggetti beneficiari di natura pubblica: l’Ufficio di Presidenza del GAL inviterà i soggetti pubblici operanti sul territorio di cui al paragrafo denominato “Beneficiario finale” a presentare progetti almeno di livello preliminare, ai sensi dell’articolo 6, comma 3 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.i.. L’invito avrà contenuto analogo a quello del bando pubblico destinato ai soggetti di natura privata e sarà assoggettato al prescritto parere di conformità dell’Autorità di gestione del POR Leader +.
In entrambi i casi, le proposte progettuali saranno valutate da una apposita “Commissione tecnica di valutazione”, istituita dall’Ufficio di Presidenza del GAL e composta da esperti nel settore di intervento oggetto del bando.
I criteri di valutazione impiegati per la selezione delle proposte progettuali saranno i seguenti:
a) ammissibilità:
-          presentazione della domanda nei termini stabiliti dal bando o dall’invito;
-          legittimazione attiva e requisiti dei candidati, sulla base di quanto stabilito al precedente paragrafo “Beneficiario finale”;
-          presentazione delle dichiarazioni e della documentazione richiesta dal bando a pena di inammissibilità;
-          proprietà dell’immobile oggetto dell’intervento o, se il richiedente è titolare di altro diritto reale di godimento, dimostrazione dell’assenso del proprietario comprovante la volontà di accettare l'intervento ed i vincoli giuridico-economici che ne derivano;
-          pertinenza del progetto proposto ai contenuti ed alle finalità dell’azione: in particolare, le operazioni relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle coperture e dei tetti degli edifici sarà considerata ammissibile solo se funzionalmente connessa con un’operazione relativa alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle facciate del medesimo edificio oggetto di intervento;
-          cronoprogramma compatibile con i termini di realizzazione dei progetti indicati nel bando.
b) valutazione delle proposte progettuali:
-          contenuto tecnico della proposta, con riferimento agli obiettivi dell’azione ed alla strategia di sviluppo del PSL, nonché al valore ed all’interesse storico-architettonico dei fabbricati oggetto degli interventi;
-          cantierabilità della proposta, con riferimento alla data prevista di inizio dei lavori;
-          innovatività della proposta, con riferimento alla sperimentazione di tecniche innovative;
-          dimostratività della proposta, con riferimento al carattere trasferibile dei risultati previsti, in particolare, alle modalità ed agli strumenti previsti dal beneficiario per diffondere e mettere in rete gli acquis metodologici e i risultati ottenuti.
L’Ufficio di Presidenza del GAL approverà la graduatoria dei beneficiari finali, assicurando una equilibrata distribuzione degli interventi sul territorio e tra le diverse tipologie di operazioni e di beneficiari finali.
La graduatoria sarà contestualmente comunicata all’Autorità di gestione del POR Leader + ed al Capofila amministrativo e finanziario.

L’esito della selezione sarà comunicato per iscritto a tutti i candidati. I beneficiari finali dovranno comunicare l’accettazione del contributo nel termine massimo di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, a pena di decadenza.

I contributi verranno successivamente erogati dal Capofila amministrativo e finanziario sulla base della documentazione di spesa presentata dai beneficiari finali, previa verifica della completezza e della regolarità di tale documentazione, nonché delle attività svolte e del raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il progetto dovrà ottenere tutte le autorizzazioni ed permessi previsti dalle norme in vigore. Per gli aspetti di compatibilità ambientale si rinvia al pertinente paragrafo della Sezione IV.
I soggetti beneficiari hanno l’obbligo di attuare il progetto in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali applicabili e, in particolare:
-          di porre in essere tutte le azioni informative e pubblicitarie secondo le disposizioni del Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione del 30 maggio 2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali;
-          di fornire, con modalità e tempi prestabiliti, tutti i dati richiesti dal GAL ai fini dell’attività di monitoraggio del PSL;
-          di rispettare l’articolo 30, comma 4, del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 e, in particolare, di non distogliere dall’uso previsto le opere realizzate ed i beni acquisiti mediante i contributi dell’azione per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di concessione dei medesimi.
Spese ammissibili e intensità di aiuto
Le spese sono ammissibili nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 della Commissione del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali e dal Complemento di programmazione del POR Leader +.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di operazioni:
a)      manutenzione ordinaria e straordinaria, come definite dall’articolo 31, lettere a) e b) della legge 5 agosto 1978, n. 457, della facciate di edifici di pregio e/o interesse culturale ed architettonico o che siano espressione di tipicità insediative proprie dell’area;
b)      manutenzione ordinaria e straordinaria, come definite dall’articolo 31, lettere a) e b) della legge 5 agosto 1978, n. 457, dei tetti e delle coperture di edifici di pregio e/o interesse culturale ed architettonico o che siano espressione di tipicità insediative proprie dell’area.
Con riferimento a tali tipologie di operazioni, le spese ammissibili sono le seguenti:
-          lavori a misura, a corpo, in economia;
-          rilievi, accertamenti ed indagini;

-        nel caso di opere e di lavori pubblici ricadenti nell’ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.i., spese generali relative alle spese tecniche per la progettazione, alle necessarie attività preliminari, nonché al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, alle conferenze di servizi, alla direzione lavori ed al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, alla assistenza giornaliera ed alla contabilità, alle assicurazioni dei dipendenti, alle eventuali spese per commissioni aggiudicatrici, alle spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche previste dal capitolato speciale d’appalto, al collaudo tecnico amministrativo, al collaudo statico e ad altri eventuali collaudi specialistici. Le predette spese generali non potranno in alcun caso superare il 10% dell’importo dei lavori;

-          nel caso opere e lavori non ricadenti nell’ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.i., spese generali relative a spese tecniche di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, nonché spese per attività di consulenza e supporto, nei limiti del 5% dell’importo dei lavori;
-          IVA, per i soggetti che non possono in alcun modo recuperarla, chiederla in rimborso o compensarla, ed altre imposte e tasse.
Ai beneficiari finali sarà concesso un contributo in conto capitale, non cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, fino ad un massimo:
-          per i soggetti di natura pubblica, le associazioni e le fondazioni culturali, dell’80% dell’importo delle spese ammissibili, con un limite non inferiore a euro 10.000,00 e non superiore ad euro 50.000,00 per singola operazione;
-          per gli altri soggetti di natura privata, del 50% dell’importo delle spese ammissibili, con un limite non inferiore a euro 10.000,00 e non superiore ad euro 25.000,00 per singola operazione.
In sede di prima attuazione, saranno ammissibili le spese sostenute successivamente alla data del 24 gennaio 2001, purché relative a progetti già attivati e non ancora ultimati alla data di approvazione del PSL da parte dell’Autorità di gestione del POR Leader +.

Per i bandi e/o gli inviti successivi al primo, saranno ammissibili le spese sostenute successivamente alla approvazione del PSL.

Descrizione delle connessioni e integrazioni con altre Misure e Programmi
L’azione concorre alla complessiva strategia di sviluppo del PSL di valorizzazione del patrimonio culturale a fini turistico-ambientali. In questo senso è direttamente connessa alle sub-azioni n. 3 “Valorizzazione ambientale e paesaggistica dell’Alto Bellunese” e n. 5 “Sostegno alle infrastrutture turistiche di minori dimensioni”.
Essa, inoltre, complementare con la Misura 15 “Rinnovamento e miglioramento dei villaggi e protezione e tutela del patrimonio rurale” del Piano di sviluppo rurale (2000-2006) nonché alla Misura 3.2 “Diversificazione dell’offerta turistica e prolungamento della stagionalità” del DOCUP Obiettivo 2 (2000-2006) della Regione Veneto: in particolare, le operazioni cofinanziabili dall’azione integrano le altre forme di intervento dei Fondi strutturali mirando alla valorizzazione delle tipicità del patrimonio edilizio locale e senza sovrapporsi ad esse.
L’azione, infine, è complementare al programma comunitario “Cultura 2000”, istituito con decisione n. 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 febbraio 2000, il quale, tra gli altri interventi, promuove la cooperazione transnazionale in materia di metodi e tecnologie innovativi per il restauro e la conservazione dei beni culturali.

 

Sezione III - QUADRO FINANZIARIO DELL’AZIONE

 

Anno

 

SPESA PUBBLICA

Beneficiari

finali

Costo

 totale

Totale pubblico

Contributo

Contributo nazionale

FEAOG

Totale

Stato

Regione

 

Euro

%

Euro

%

Euro

%

Euro

%

Euro

 

1

2

 

3

 

4

5

 

6

 

7

 

1=2+7

2=3+4

 

 

 

4=5+6

 

 

 

 

 

2001

234.000

153.000

65

76.500

50

76.500

53.550

70

22.950

30

81.000

2002

182.000

119.000

65

59.500

50

59.500

41.650

70

17.850

30

63.000

2003

214.500

140.250

65

70.125

50

70.125

49.088

70

21.037

30

74.250

2004

208.000

136.000

65

68.000

50

68.000

47.600

70

20.400

30

72.000

2005

227.500

148.750

65

74.375

50

74.375

52.062

70

22.313

30

78.750

2006

234.000

153.000

65

76.500

50

76.500

53.550

70

22.950

30

81.000

TOTALE

1.300.000

850.000

65

425.000

50

425.000

297.500

70

127.500

30

450.000

 

Sezione IV - VALUTAZIONE EX-ANTE E SORVEGLIANZA

Coerenza con gli obiettivi dell'asse prioritario

L’azione risulta coerente con gli obiettivi dell’Asse 1 “Strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato”: essa è coerente con il tema catalizzatore prescelto dal GAL, consistente nella sperimentazione di nuove forme di “valorizzazione delle risorse naturali e culturali”; ha carattere pilota poiché mira ad interconnettere le risorse umane, culturali e finanziarie del territorio ai fini di un migliore sfruttamento del suo potenziale endogeno; infine, uno dei criteri di selezione delle operazioni è dato dalle modalità proposte per la messa in rete degli acquis metodologici e dei risultati ottenuti, nell’ottica di assicurare il suo carattere dimostrativo e la sua trasferibilità.

Grado di compatibilità ambientale
Il GAL assicurerà che le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione saranno coerenti con gli obiettivi della politica comunitaria nel settore dell’ambiente di cui all’articolo 174 (ex articolo 130 R) del Trattato CE, nonché alla Decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente.
Il GAL assicurerà altresì il rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia ambientale.
In particolare, qualora le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione presentino incidenze significative su un sito di importanza comunitaria (SIC) o su una zona di protezione speciale (ZPS), esse saranno oggetto di una opportuna valutazione di incidenza ambientale, ai sensi dell’articolo 6, comma 3 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nonché della direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 concernente la conservazione degli uccelli selvatici, secondo le modalità di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE” e s.m.i..

Qualora le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione rientrino nel campo di applicazione della direttiva del Consiglio 85/337/CE del 27 giugno 1985, come da ultimo modificata dalla direttiva 97/11/CE del Consiglio del 3 marzo 1997, concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, esse saranno oggetto di apposita valutazione di impatto ambientale a norma degli articoli da 5 a 10 della medesima direttiva, eventualmente integrata dai requisiti previsti dalla Direttiva 96/61/CE del Consiglio del 24 settembre 1996 sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento.

Rispetto delle politiche comunitarie
In conformità all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, il GAL assicurerà il rispetto:
-          delle disposizioni del Trattato CE e degli atti emanati in virtù dello stesso;
-          delle politiche comunitarie, ivi comprese quelle riguardanti:
-         le regole di concorrenza;
-         le norme concernenti l’aggiudicazione degli appalti pubblici;
-         la tutela ed il miglioramento dell’ambiente;
-         l’eliminazione delle ineguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne.


 

Quantificazione degli obiettivi

a) Indicatori di realizzazione finanziaria

Indicatori
Descrizione
Impegni del GAL
Euro
Pagamenti del GAL
Euro
Impegni spesa pubblica/programmato spesa pubblica
%
Pagamenti spesa pubblica/programmato spesa pubblica
%

b) Indicatori di realizzazione fisica

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Progetti sovvenzionati:
Numero
25
   di cui: manutenzione delle facciate
Numero
25
   di cui: manutenzione delle coperture
Numero
10
Numero di edifici oggetto di manutenzione
Numero
25
Superficie facciate oggetto di intervento
Mq
7.000
Superficie coperture oggetto di intervento
Mq
4.000

c) Indicatori di risultato

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Abitanti negli edifici oggetto di manutenzione
Numero
100

d) Indicatori di impatto

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Occupazione mantenuta e/o creata in fase di cantiere
Numero
20

e) Indicatori di avanzamento procedurale

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Numero progetti ammissibili
Numero dei progetti che hanno superato l'esame formale e che rientrano nella graduatoria dei finanziabili
 

 

Numero progetti approvati e/o finanziati
Numero dei progetti il cui costo viene coperto, in tutto o in parte, dai contributi previsti dalla misura
 

 

Numero progetti avviati
Numero dei progetti finanziati ed effettivamente avviati
 
Numero progetti conclusi
Numero dei progetti finanziati e conclusi
 
Numero progetti oggetto di rinuncia
Numero dei progetti ammessi e finanziati che hanno rinunciato al contributo finanziario e non hanno portato a termine le realizzazioni
 
Numero progetti oggetto di revoca
Numero dei progetti ammessi e finanziati ai quali, a seguito di verifiche formali o inadempienze procedurali, è stato revocato il contributo finanziario previsto
 
Capacità progettuale
Rapporto tra progetti ammissibili e progetti presentati
 
Capacità decisionale
Rapporto tra ammontare degli impegni e ammontare delle risorse disponibili programmate
 
Efficienza attuativa
Rapporto tra progetti avviati e progetti approvati
 
Riuscita attuativa
Rapporto tra:
- progetti conclusi e progetti approvati;
- progetti conclusi e progetti avviati
 
Mortalità dei progetti finanziati
Rapporto tra progetti oggetto di revoca o rinuncia e progetti approvati