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Scheda tecnica descrittiva dell’Azione

Misura di riferimento
1.1. Utilizzazione di nuove tecnologie e nuovi know-how per prodotti e servizi
Azione di riferimento
b) Nuove metodologie organizzative a livello locale
SUB-AZIONE 1
Progetto pilota e dimostrativo per l’adesione volontaria delle organizzazioni dell’Alto Bellunese al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)

 

Sezione I - CONTENUTO TECNICO DELL’AZIONE

Obiettivi e strategie specifici
L’azione intende sviluppare e diffondere nel territorio nuovi know-how al fine di valorizzare una delle risorse strategiche dell’area, il patrimonio naturalistico ed ambientale, e di aumentare la capacità attrattiva del territorio soprattutto a fini turistici, preservando le possibilità di sviluppo nel lungo periodo ed accrescendo la qualità della vita delle popolazioni residenti.
L’azione si propone in modo specifico di verificare le condizioni, i vantaggi, i vincoli, le procedure e le modalità di adesione dell’area dell’Alto Bellunese (o di parti omogenee di essa, quali ad esempio, il distretto dell’occhialeria od i sistemi turistici locali) al sistema comunitario di ecogestione ed ecoaudit (EMAS), istituito dal regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 marzo 2001.
Tale regolamento, infatti, estendendo la possibilità di conseguimento della registrazione “EMAS”, dapprima limitata alle sole imprese industriali, alle “organizzazioni” (imprese, enti pubblici, associazioni), ha aperto la via ad un approccio collettivo e territoriale alla certificazione ambientale, la quale diviene così un rilevante fattore di competitività territoriale.
Descrizione dell’Azione
L’azione finanzia le seguenti due tipologie di operazioni:

a)      la elaborazione di un piano di fattibilità volto a verificare le condizioni e le modalità di implementazione nel territorio del GAL del sistema comunitario di ecogestione ed ecoaudit “EMAS”, in base al regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 marzo 2001 ed alla Raccomandazione 2001/680/CE della Commissione del 7 settembre 2001. Il piano, in particolare, dovrà articolarsi attorno alle seguenti tematiche:

-        l’analisi dell’attuale contesto normativo e delle esperienze in atto a livello regionale, nazionale e comunitario, con riferimento specifico agli approcci di carattere collettivo e territoriale alla certificazione ambientale;
-        l’analisi del contesto territoriale dell’area del GAL, al fine di individuare e delimitare una o più aree geografiche omogenee che presentino i requisiti di base per l’applicazione del sistema comunitario di ecogestione ed ecoaudit, con riferimento ai distretti industriali od ai sistemi turistici locali;
-        la elaborazione di una metodologia e di un piano di lavoro indicanti le modalità organizzative e le attività necessarie alla introduzione del sistema comunitario di ecogestione ed eco-audit, compresa l’individuazione dei contenuti e delle metodologie delle analisi ambientali e delle “dichiarazioni ambientali” propedeutiche alla certificazione, suddivise per tipologie di “organizzazioni” (imprese, enti pubblici, associazioni, ecc.);

b)      la diffusione dei risultati del piano di fattibilità nell’ambito di incontri e conferenze dedicati alle PMI ed alle imprese artigiane, con esclusione delle imprese del settore agricolo, ed alle altre componenti, pubbliche e private, del tessuto sociale e produttivo operanti nell’area GAL.

L’azione non istituisce alcun aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, comma 1 del Trattato CE, trattandosi di interventi rivolti allo sviluppo del territorio e del sistema economico nel suo insieme per il tramite del GAL e dei suoi soci.
Soggetti destinatari dell’intervento
L’azione sarà realizzata mediante “regia diretta del GAL” e mediante “regia del GAL in convenzione” con i soci, in particolare: enti od organismi pubblici, privati o a partecipazione pubblica, compresi le associazioni imprenditoriali di categoria, con sede legale ed operativa nell’area del GAL. Tali soggetti devono assumere l’impegno di diffondere e pubblicizzare i risultati e le metodologie utilizzate nella realizzazione dell’azione:
-        alle imprese artigiane ed alle imprese classificate di piccola e media dimensione ai sensi della Raccomandazione 96/280/CE della Commissione del 3 aprile 1996 relativa alla definizione delle piccole e medie imprese, insediate nell’area GAL;
-        alle altre componenti del tessuto sociale e produttivo operanti nell’area GAL, in particolare alle “organizzazioni” rientranti nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 marzo 2001.
Copertura geografica
Territorio del GAL.

 

Sezione II - PROCEDURE PER L’ATTUAZIONE DELL’AZIONE

Normativa di riferimento
Con riferimento alle tipologie di operazione finanziate dall’Azione, le norme nazionali di riferimento per la sua attuazione sono:
-        decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157 “Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi”, come modificato, da ultimo, dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65.
Beneficiario finale
Beneficiari finali dell’azione, ai sensi dell’articolo 9, lettera l) del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, sono:

-        il GAL, soggetto responsabile della committenza dello studio di fattibilità;

-        i soci del GAL, in convenzione con il medesimo, per la realizzazione dei seminari e delle conferenze.

Struttura organizzativa responsabile
Gruppo di azione locale “Alto Bellunese” via Cimagogna, 2 - 32041 Auronzo di Cadore (BL)
Procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione dell’azione
L’azione sarà realizzata mediante “regia diretta del GAL” e mediante “regia GAL in convenzione”, secondo le modalità e le procedure descritte nel capitolo 3, paragrafo 6.1 del Complemento di programmazione del POR Leader +, in particolare:

-        la realizzazione del piano di fattibilità sarà affidata a terzi soggetti qualificati, mediante indizione da parte dell’Ufficio di Presidenza del GAL, di un appalto pubblico di servizi, ai sensi della direttiva 92/50/CEE, qualora applicabile, e comunque mediante procedure ad evidenza pubblica. Le offerte saranno valutate da una apposita “Commissione tecnica di valutazione”, istituita dall’Ufficio di Presidenza del GAL e composta da esperti nel settore di intervento oggetto del bando. Sulla base delle risultanze istruttorie della Commissione di valutazione, l’Ufficio di Presidenza del GAL provvederà alla aggiudicazione dell’appalto di servizi, che sarà contestualmente comunicata all’Autorità di gestione del POR Leader + ed al Capofila amministrativo e finanziario;

-        la realizzazione degli incontri e delle conferenze per la diffusione dei risultati sarà realizzata dal GAL, in collaborazione con i soci. La collaborazione con i soci sarà disciplinata da apposite convenzioni finalizzate a disciplinare le modalità organizzative e gestionali delle attività.

I contributi verranno successivamente erogati dal Capofila amministrativo e finanziario sulla base della documentazione di spesa presentata dai beneficiari finali, compreso il GAL, previa verifica della completezza e della regolarità di tale documentazione, nonché delle attività svolte e del raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il progetto dovrà ottenere tutte le autorizzazioni e permessi previsti dalle norme in vigore. Per gli aspetti di compatibilità ambientale si rinvia al pertinente paragrafo della Sezione IV.
I soggetti beneficiari, compreso il GAL, hanno l’obbligo di attuare il progetto in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali applicabili e, in particolare:

-        di porre in essere tutte le azioni informative e pubblicitarie secondo le disposizioni del Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione del 30 maggio 2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali;

-        di fornire, con modalità e tempi prestabiliti, tutti i dati richiesti dal GAL ai fini dell’attività di monitoraggio del PSL;

-        di rispettare l’articolo 30, comma 4, del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 e, in particolare, di non distogliere dall’uso previsto le opere realizzate ed i beni acquisiti mediante i contributi dell’azione per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di concessione dei medesimi.

Spese ammissibili e intensità di aiuto
Le spese sono ammissibili nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 della Commissione del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali e dal Complemento di programmazione del POR Leader +.
Le spese ammissibili per la realizzazione dell’azione sono relative:

-        all’incarico di consulenza per la realizzazione del piano di fattibilità, con esclusione di qualsiasi spesa relativa alla esecuzione del medesimo;

-        alla realizzazione di incontri e conferenze, in particolare:

-         personale docente e di animazione direttamente impiegato nella realizzazione di incontri e conferenze;

-         spese di trasferta del personale direttamente impiegato nella realizzazione di incontri e conferenze;

-         spese di pubblicità;

-         spese per l’affitto delle sale utilizzate per gli incontri e le conferenze;

-         noleggio di attrezzature tecnologiche finalizzate alla realizzazione degli incontri e delle conferenze;

-         materiale da distribuire ai partecipanti.

Ai beneficiari finali sarà concesso un contributo in conto capitale, non cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, pari al massimo al 100% dell’importo delle spese ammissibili, con un massimo di:

-        eur 50.000,00 per il piano di fattibilità;

-        eur 2.000,00 per singolo incontro di lavoro o conferenza.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data del 24 gennaio 2001, purché relative a progetti già attivati e non ancora ultimati alla data di approvazione del PSL da parte dell’Autorità di gestione del POR Leader +.
Descrizione delle connessioni e integrazioni con altre Misure e Programmi
L’azione concorre alla complessiva strategia di sviluppo del PSL di valorizzazione del patrimonio naturale a fini turistico-ambientali. In questo senso è direttamente connessa alla sub-azione n. 4 “Valorizzazione ambientale e paesaggistica dell’Alto Bellunese”.
L’azione è, inoltre, complementare con la Misura 9 “Altre misure forestali”, in particolare le sottomisure 7 “Ricostituzione dei boschi danneggiati da fattori catastrofici naturali e da incendi” e 8 “Strumenti di prevenzione” del Piano di sviluppo rurale (2000-2006), nonché alla Misure 4.2 “Tutela del territorio” e 4.3 “Monitoraggio, informazione e tutela ambientale” del DOCUP Obiettivo 2 (2000-2006) della Regione Veneto: in particolare, le operazioni cofinanziabili dall’azione integrano le altre forme di intervento dei Fondi strutturali mirando alla valorizzazione dei Siti di interesse comunitario e delle Zone di protezione speciale, che costituiscono oltre il 54% dell’area del GAL, senza sovrapporsi ad esse.
L’azione, infine, è complementare allo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE) istituito dal regolamento (CE) n. 1655/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 luglio 2000, il cui obiettivo specifico è di contribuire all'attuazione della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici e della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, e, in particolare, della rete europea Natura 2000 istituita da tale direttiva.

 


 

Sezione III - QUADRO FINANZIARIO DELL’AZIONE

 

Anno

 

SPESA PUBBLICA

Beneficiari

finali

Costo

 totale

Totale pubblico

Contributo

Contributo nazionale

FEAOG

Totale

Stato

Regione

 

Euro

%

Euro

%

Euro

%

Euro

%

Euro

 

1

2

 

3

 

4

5

 

6

 

7

 

1=2+7

2=3+4

 

 

 

4=5+6

 

 

 

 

 

2001

18.000

18.000

100

9.000

50

9.000

6.300

70

2.700

30

0

2002

14.000

14.000

100

7.000

50

7.000

4.900

70

2.100

30

0

2003

16.500

16.500

100

8.250

50

8.250

5.775

70

2.475

30

0

2004

16.000

16.000

100

8.000

50

8.000

5.600

70

2.400

30

0

2005

17.500

17.500

100

8.750

50

8.750

6.125

70

2.625

30

0

2006

18.000

18.000

100

9.000

50

9.000

6.300

70

2.700

30

0

TOTALE

100.000

100.000

100

50.000

50

50.000

35.000

70

15.000

30

0

 

Sezione IV - VALUTAZIONE EX-ANTE E SORVEGLIANZA

Coerenza con gli obiettivi dell'asse prioritario

L’azione risulta coerente con gli obiettivi dell’Asse 1 “Strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato”: essa è coerente con il tema catalizzatore prescelto dal GAL, consistente nella sperimentazione di nuove forme di “valorizzazione delle risorse naturali e culturali”; ha carattere pilota poiché mira ad interconnettere le risorse umane, culturali e finanziarie del territorio ai fini di un migliore sfruttamento del suo potenziale endogeno; infine, uno degli obblighi stabiliti dall’azione è dato dalla messa in rete degli acquis metodologici e dei risultati ottenuti, nell’ottica di assicurare il suo carattere dimostrativo e la sua trasferibilità.

Grado di compatibilità ambientale

L’azione non presenta profili rilevanti in materia ambientale ed è coerente con gli obiettivi della politica comunitaria nel settore dell’ambiente di cui all’articolo 174 (ex-articolo 130 R) del Trattato CE, nonché alla Decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente.

Rispetto delle politiche comunitarie

In conformità all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, il GAL assicurerà il rispetto:

-        delle disposizioni del Trattato CE e degli atti emanati in virtù dello stesso;

-        delle politiche comunitarie, ivi comprese quelle riguardanti:

-         le regole di concorrenza;

-         le norme concernenti l’aggiudicazione degli appalti pubblici;

-         la tutela ed il miglioramento dell’ambiente;

-         l’eliminazione delle ineguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne.

Quantificazione degli obiettivi

a) Indicatori di realizzazione finanziaria

Indicatori
Descrizione
Impegni del GAL
Euro
Pagamenti del GAL
Euro
Impegni spesa pubblica/programmato spesa pubblica
%
Pagamenti spesa pubblica/programmato spesa pubblica
%

b) Indicatori di realizzazione fisica

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Piani di fattibilità su EMAS sovvenzionati
Numero
1
Incontri/conferenze sovvenzionate
Numero
25

c) Indicatori di risultato

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Organizzazioni coinvolte nell’azione
Numero
500

d) Indicatori di impatto

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Organizzazioni interessate alla certificazione “EMAS” sul totale delle organizzazioni dell’area
%
> 10%

e) Indicatori di avanzamento procedurale

Indicatori
Descrizione
Quantificazione
Numero progetti ammissibili
Numero dei progetti che hanno superato l'esame formale e che rientrano nella graduatoria dei finanziabili
 

 

Numero progetti approvati e/o finanziati
Numero dei progetti il cui costo viene coperto, in tutto o in parte, dai contributi previsti dalla misura
 

 

Numero progetti avviati
Numero dei progetti finanziati ed effettivamente avviati
 
Numero progetti conclusi
Numero dei progetti finanziati e conclusi
 
Numero progetti oggetto di rinuncia
Numero dei progetti ammessi e finanziati che hanno rinunciato al contributo finanziario e non hanno portato a termine le realizzazioni
 
Numero progetti oggetto di revoca
Numero dei progetti ammessi e finanziati ai quali, a seguito di verifiche formali o inadempienze procedurali, è stato revocato il contributo finanziario previsto
 
Capacità progettuale
Rapporto tra progetti ammissibili e progetti presentati
 
Capacità decisionale
Rapporto tra ammontare degli impegni e ammontare delle risorse disponibili programmate
 
Efficienza attuativa
Rapporto tra progetti avviati e progetti approvati
 
Riuscita attuativa
Rapporto tra:
- progetti conclusi e progetti approvati;
- progetti conclusi e progetti avviati
 
Mortalità dei progetti finanziati
Rapporto tra progetti oggetto di revoca o rinuncia e progetti approvati