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Il GAL Alto Bellunese intende avviare alcuni progetti di cooperazione transnazionale nell’ambito della Azione b) “Cooperazione transnazionale” della Misura 2.1 “Azioni per lo sviluppo della cooperazione tra territori rurali” del Programma Regionale Leader + della Regione Veneto, con l’obiettivo condivisione del know- how e/o delle risorse umane e finanziarie disseminate in ciascuno dei territori interessati ed in stretta coerenza con l’orientamento tematico scelto dal GAL Alto Bellunese nel proprio piano di sviluppo locale: la “valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione dei siti di importanza comunitaria Natura 2000”. In particolare, i progetti di cooperazione transnazionale saranno realizzati con i seguenti territori, organizzati secondo la impostazione Leader +: A. l’area del GAL “Parc Naturel Regional du Haut-Jura” in Francia, con il quale il GAL Alto Bellunese ha già positivamente sperimentato un’azione di cooperazione transnazionale nell’ambito della Misura C) del PIC Leader II (1994-1999) mediante la realizzazione del progetto denominato “Point de Vue - Promozione dell’Occhialeria mediante l’Individuazione di Nuove Tecniche Di Eccellenza per la conserVazione ed il restaUro delle collEzioni”; B. le seguenti aree della montagna caucasica, con le quali il GAL “Alto Bellunese” ha già positivamente sperimentato una collaborazione nell’ambito del progetto “Montagne dell’Europa Pirenei – Alpi Caucasiche”, realizzato in occasione dell’Anno Internazionale della Montagna (2002) sotto l’egida del Consiglio d’Europa: - “distretto del Borjomi” nella Repubblica Presidenziale di Georgia, la cui collaborazione con il GAL “Alto Bellunese” è stata già formalizzata mediante la sottoscrizione, avvenuta in data 20 luglio 2002, tra i partner economici e sociali delle rispettive comunità locali di un “Protocollo d’intesa”, al quale partecipa anche l’Aragona (Spagna); - “Dashkesan” e “Ganja” nella Repubblica dell’Azerbaidjan, la cui collaborazione con il GAL “Alto Bellunese” è stata già formalizzata mediante la sottoscrizione, avvenuta in data 16 luglio 2002, tra i partner economici e sociali delle rispettive comunità locali di un “Protocollo d’intesa”, al quale partecipa anche l’Aragona (Spagna). C. le aree GAL della regione spagnola dell’Aragona e della Catalogna e di alcune regioni di altri Paesi UE ed extra-UE interessate allo sviluppo di un progetto specifico dell’Associazione storico-culturale degli Zattieri del Piave e della relativa associazione internazionale.
Obiettivi e strategie specificiLa metà dei territori del GAL “Alto bellunese” e del GAL “Parc Naturel Regional du Haut-Jura” in Francia sono largamente interessate dalla presenza di Siti di importanza comunitaria (SIC) e di Zone di protezione speciale (ZPS) ricadenti nella rete ecologica europea denominata “Natura 2000”.La direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche assegna alla rete “Natura 2000” il compito specifico di garantire il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, dei tipi di habitat naturali e degli habitat delle specie di fauna e flora selvatiche di interesse comunitario. Tuttavia, l’articolo 2, comma 3 della citata direttiva dispone altresì che le misure adottate in applicazione delle disposizioni comunitarie devono tener conto “delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali”.L’obiettivo del progetto di cooperazione transnazionale con il GAL “Parc Naturel Regional du Haut-Jura” è di confrontare e sviluppare, nell’ambito dei rispettivi partenariati locali, iniziative e buone prassi in materia di turismo sostenibile nelle aree della rete “Natura 2000”, con l’obiettivo di individuare e diffondere le migliori prassi che consentano:- di accrescere l’integrazione tra le risorse naturali, ambientali, culturali e le comunità locali in un’ottica di tutela, sviluppo compatibile, migliore fruizione e sviluppo delle attività turistiche come fattore di mobilitazione e stimolo allo sviluppo locale;- di creare un sistema di offerta di beni e valori del territorio che promuova gli elementi di originalità e di identità locale;- di assicurare la più ampia e qualificata fruibilità del patrimonio naturalistico.Descrizione del ProgettoL’azione finanzia le seguenti tipologie di operazioni: - animazione e assistenza tecnica per la definizione del partenariato partecipante al progetto e del contenuto del progetto in materia di turismo sostenibile, mediante, in particolare:- la costituzione del partenariato transnazionale e la stipula dell’accordo di cooperazione;- la definizione del progetto e del programma di lavoro, comprese le modalità gestionali ed organizzative;- realizzazione delle azioni comuni che saranno individuate nel progetto e nel programma di lavoro comuni in relazione al tema catalizzatore sviluppato nei rispettivi PSL, relativo alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali, e nell’ambito delle tipologie di operazioni previste dalla Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto. L’azione non istituisce alcun aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, comma 1 del Trattato CE. Soggetti destinatariBeneficiano delle operazioni avviate mediante il progetto: comuni, comunità montane, enti parco ed altri enti pubblici locali, associazioni di volontariato, ambientaliste, culturali, di categoria, istituti di ricerca, organizzazioni non governative operanti nell’area del GAL.
Beneficiario finaleBeneficiario finale del progetto, ai sensi dell’articolo 9, lettera l) del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, è il GAL, soggetto responsabile della committenza delle operazioni.Struttura organizzativa responsabileGruppo di azione locale “Alto Bellunese” - via Cimagogna, n. 2 – 32041 Auronzo di Cadore (BL).Procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione del progettoL’azione sarà realizzata mediante “regia diretta del GAL” e mediante “regia GAL in convenzione”, secondo le modalità e le procedure descritte nel capitolo 3, paragrafo 6.1 del Complemento di programmazione del POR Leader +.In particolare, la definizione delle azioni comuni sarà effettuata dal partenariato transnazionale e sarà sottoposta alla approvazione dell’Autorità di gestione del POR Leader + della Regione Veneto.I contributi verranno successivamente erogati dal Capofila amministrativo e finanziario sulla base della documentazione di spesa presentata dal GAL e dai soggetti partecipanti al progetto, previa verifica della completezza e della regolarità di tale documentazione, nonché delle attività svolte e del raggiungimento degli obiettivi prefissati.Il progetto dovrà ottenere tutte le autorizzazioni e permessi previsti dalle norme in vigore. Per gli aspetti di compatibilità ambientale si rinvia al pertinente paragrafo della Sezione IV.Il GAL ed i soggetti partecipanti avranno l’obbligo di attuare il progetto in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali applicabili.Spese ammissibili e intensità di aiutoLe spese sono ammissibili nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 della Commissione del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali e dal Complemento di programmazione del POR Leader +.Le spese ammissibili per la realizzazione dell’azione sono relative a- spese per consulenze specialistiche e viaggi, relativamente alle operazioni di animazione e assistenza tecnica per la definizione del partenariato partecipante al progetto e del contenuto del progetto in materia di turismo sostenibile;- spese relative ad interventi delle tipologie comprese all’interno delle azioni di cui alla Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto.Le spese di animazione e assistenza tecnica saranno ammissibili fino al 100% dell’importo totale, con il limite massimo del 5% del costo totale del progetto e di eur 15.000,00.Per ciascuna delle azioni comuni varranno i limiti di contributo e di spesa fissati nelle corrispondenti Azioni della Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto. Il contributo complessivo non potrà essere inferiore ad eur 100.000,00 né superiore ad eur 250.000,00. Saranno ammissibili le spese sostenute successivamente alla data del 24 gennaio 2001, purché relative a progetti già attivati e non ancora ultimati alla data di approvazione del PSL da parte dell’Autorità di gestione del POR Leader +.Descrizione delle connessioni e integrazioni con altre Misure e ProgrammiIl progetto concorre alla complessiva strategia di sviluppo del PSL di valorizzazione del patrimonio naturale a fini turistico-ambientali. In questo senso è direttamente connesso alle sub-azioni n. 2 “Salvaguardia e valorizzazione degli elementi di tipicità insediativa e costruttiva dell’Alto Bellunese”, n. 3 “Sistema museale territoriale dell’Alto Bellunese” e n. 4 “Valorizzazione ambientale e paesaggistica dell’Alto Bellunese”.Il progetto, infine, è complementare allo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE) istituito dal regolamento (CE) n. 1655/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 luglio 2000, il cui obiettivo specifico è di contribuire all'attuazione della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici e della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, e, in particolare, della rete europea Natura 2000 istituita da tale direttiva.Quadro finanziario del progettoIl quadro finanziario indicativo del progetto, con riferimento alla parte relativa alle azioni realizzate dal GAL “Alto Bellunese” e dai suoi partner locali è il seguente:
Coerenza con gli obiettivi dell'asse prioritarioIl progetto risulta coerente con gli obiettivi dell’Asse 2 “Sostegno alla cooperazione tra territori rurali” e con il tema catalizzatore prescelto dal GAL: in particolare esso ha l’obiettivo di condividere il know- how e/o le risorse umane e finanziarie disseminate in ciascuno dei territori interessati, in conformità con l’orientamento tematico precisato dal GAL Alto Bellunese nel proprio piano di sviluppo locale e relativo alla “valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione dei siti di importanza comunitaria Natura 2000”.Grado di compatibilità ambientaleIl GAL assicura che le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione siano coerenti con gli obiettivi della politica comunitaria nel settore dell’ambiente di cui all’articolo 174 (ex articolo 130 R) del Trattato CE, nonché alla Decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente. Il GAL assicura altresì il rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia ambientale.In particolare, qualora le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione presentino incidenze significative su un sito di importanza comunitaria (SIC) o su una zona di protezione speciale (ZPS), esse saranno oggetto di una opportuna valutazione di incidenza ambientale, ai sensi dell’articolo 6, comma 3 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nonché della direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 concernente la conservazione degli uccelli selvatici, secondo le modalità di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE” e s.m.i...Qualora le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione rientrino nel campo di applicazione della direttiva del Consiglio 85/337/CE del 27 giugno 1985, come da ultimo modificata dalla direttiva 97/11/CE del Consiglio del 3 marzo 1997, concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, esse saranno oggetto di apposita valutazione di impatto ambientale a norma degli articoli da 5 a 10 della medesima direttiva, eventualmente integrata dai requisiti previsti dalla Direttiva 96/61/CE del Consiglio del 24 settembre 1996 sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento.Rispetto delle politiche comunitarieIn conformità all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, il GAL assicurerà il rispetto:- delle disposizioni del Trattato CE e degli atti emanati in virtù dello stesso;- delle politiche comunitarie, ivi comprese quelle riguardanti:- le regole di concorrenza;- le norme concernenti l’aggiudicazione degli appalti pubblici;- la tutela ed il miglioramento dell’ambiente;- l’eliminazione delle ineguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne.Quantificazione degli obiettivia) Indicatori di realizzazione finanziaria
b) Indicatori di realizzazione fisica
c) Indicatori di risultato
d) Indicatori di impatto
Obiettivi e strategie specificiIl progetto di cooperazione proposto dal GAL “Alto Bellunese” con i partner pubblici, economici e sociali, delle aree caucasiche del “distretto del Borjomi”, nella Repubblica Presidenziale di Georgia, e del “Dashkesan” e del “Ganja” nella Repubblica dell’Azerbaidjan, rientra nell’ambito dei protocolli di intesa sottoscritti, rispettivamente, in data 20 luglio 2002 ed in data 16 luglio 2002, i quali hanno l’obiettivo generale di promuovere una reciproca collaborazione in materia di sviluppo locale nelle zone di montagna, sulla base delle seguenti linee di intervento:- valorizzazione delle risorse naturali, culturali, economiche e sociali;- gestione del territorio, specialmente del patrimonio forestale, gestione idrogeologica e gestione dei rifiuti;- creazione di nuove PMI e lotta alla disoccupazione, in particolare nell’ambito della trasformazione agroalimentare, forestale e della ricettività a carattere familiare.Il Distretto del Borjomi, che si estende su una superficie di 1.189 kmq e conta 38.973 abitanti, è una regione della montagna caucasica, le cui principali risorse sono rappresentate dal patrimonio naturale (ingente patrimonio forestale, minacciato negli ultimi anni dall’aumento della deforestazione a fini energetici, e presenza di aree protette), dalle risorse turistiche (sport invernali, sorgenti di acqua curativa) e dalle sorgenti di acqua (produzione dell’acqua minerale Borjomi). L’attività agricola attraversa una fase di profonda crisi per l’arretratezza delle infrastrutture, la mancanza di risorse energetiche e finanziarie, l’aumentata concorrenzialità dei prodotti esteriLe aree protette del Distretto sono:- il Parco Nazionale di Borjomi-Kharagauli, il primo parco nazionale realizzato con i fondi del WWF e del governo tedesco, di 68.000 ettari (1% del territorio georgiano), uno dei più ampi d’Europa, con un’altitudine che varia tra i 400 e i 2.433 metri slm, ricco di foreste, canyon, prati alpini, flora, fauna e dotato di buone infrastrutture per la fruizione turistica;- la Riserva Naturale di Borjomi, fondata nel 1929 per la protezione delle foreste e del cervo caucasico, si estende per 17.948 ettari, con un’altitudine tra i 800 e i 2000 metri ed è ricca di fiumi, torrenti e sorgenti d’acqua minerale.La Regione presenta anche interessanti risorse storiche e culturali: le rovine della fortezza medievale di Petristsikhe; la cittadina di Borjomi; la residenza governativa di Likani che all’inizio del XIX secolo fu la residenza dei re di Russia ed oggi è stata trasformata in hotel; Bakuriani, a 30 km da Borjomi, antica capitale invernale della Georgia, che oggi vede edifici abbandonati e alberghi vuoti; Tabatskouri, uno dei villaggi più remoti della Georgia, sulle rive di un bellissimo lago, collegata al resto del mondo da due strade quasi inaccessibili; Tsagveri, ritiro estivo per bambini, con una bellissima chiesa dell’XI secolo e un monastero nella località di Timotesubani; Tori, a 1600 metri, che fu un importante centro amministrativo nel Medioevo, e oggi è incontaminata e presenta un paesaggio spettacolare, con antichi edifici situati nei fitti boschi, flora e fauna eccezionali.La regione del Dashkestan si trova ad un’altitudine di 1200-2000 metri slm all’interno della parte nord-ovest del Piccolo Caucaso e nelle sue montagne si trovano i più importanti depositi di ferro del Paese, oltre che di cobalto, pirite, cromo e manganese. L’economia della regione si basa sull’attività agricola, in particolare caratterizzata dall’allevamento del bestiame e dalla coltivazione di frumento e patate. In considerazione, delle caratteristiche delle aree verso le quali saranno orientate le iniziative di cooperazione, il progetto riguarderà uno o più dei seguenti settori relativi alla tematica della tutela e della valorizzazione ambientale e delle risorse culturali, tema catalizzatore del GAL “Alto bellunese”:- tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale;- sviluppo di un’offerta di servizi e di attività culturali, nell’ambito di filiere legate al turismo culturale e alle relative attività e nel quadro di strumenti integrati d'intervento capaci di connettere in un’unica politica di carattere territoriale gli interventi relativi ai beni culturali, con quelli riguardanti le risorse ambientali ed il turismo;- conservazione degli habitat naturali e delle biodiversità e protezione delle specie a rischio e valorizzazione, soprattutto a fini turistici, delle risorse naturali;- miglioramento dei boschi esistenti sotto il profilo del loro valore economico, ecologico o sociale;- attività di monitoraggio e prevenzione finalizzate a realizzare un’azione di costante controllo delle differenti tipologie di vulnerabilità della qualità del contesto ambientale nel suo complesso e nelle singole componenti (acqua , aria, suolo, ecc.);- tutela e prevenzione dell’inquinamento delle falde acquifere.- miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti, promuovendo la raccolta differenziata, il riciclaggio, il recupero.Descrizione del ProgettoL’azione finanzia le seguenti tipologie di operazioni: - animazione e assistenza tecnica per la definizione del partenariato partecipante al progetto e del contenuto del progetto in materia di sviluppo sostenibile, mediante, in particolare:- la costituzione del partenariato transnazionale e la stipula dell’accordo di cooperazione;- la definizione del progetto e del programma di lavoro, comprese le modalità gestionali ed organizzative;- realizzazione delle azioni comuni che saranno individuate nel progetto e nel programma di lavoro comuni in relazione al tema catalizzatore sviluppato nei rispettivi PSL, relativo alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali, e nell’ambito delle tipologie di operazioni previste dalla Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto. L’azione non istituisce alcun aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, comma 1 del Trattato CE. Soggetti destinatariBeneficiano delle operazioni avviate mediante il progetto: comuni, comunità montane, enti parco ed altri enti pubblici locali, associazioni di volontariato, ambientaliste, culturali, di categoria, istituti di ricerca, organizzazioni non governative operanti nell’area del GAL.Beneficiario finaleBeneficiario finale del progetto, ai sensi dell’articolo 9, lettera l) del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, è il GAL, soggetto responsabile della committenza delle operazioni.Struttura organizzativa responsabileGruppo di azione locale “Alto Bellunese” - via Cimagogna, 2 – 32041 Auronzo di Cadore (BL)Procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione del progettoL’azione sarà realizzata mediante “regia diretta del GAL” e mediante “regia GAL in convenzione”, secondo le modalità e le procedure descritte nel capitolo 3, paragrafo 6.1 del Complemento di programmazione del POR Leader +.In particolare, la definizione delle azioni comuni sarà effettuata dal partenariato transnazionale e sarà sottoposta alla approvazione dell’Autorità di gestione del POR Leader + della Regione Veneto.I contributi verranno successivamente erogati dal Capofila amministrativo e finanziario sulla base della documentazione di spesa presentata dal GAL e dai soggetti partecipanti al progetto, previa verifica della completezza e della regolarità di tale documentazione, nonché delle attività svolte e del raggiungimento degli obiettivi prefissati.Il progetto dovrà ottenere tutte le autorizzazioni e permessi previsti dalle norme in vigore. Per gli aspetti di compatibilità ambientale si rinvia al pertinente paragrafo della Sezione IV.Il GAL ed i soggetti partecipanti avranno l’obbligo di attuare il progetto in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali applicabili e, in particolare:- di porre in essere tutte le azioni informative e pubblicitarie secondo le disposizioni del Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione del 30 maggio 2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali;- di fornire, con modalità e tempi prestabiliti, tutti i dati richiesti dal GAL ai fini dell’attività di monitoraggio del PSL;- di rispettare l’articolo 30, comma 4, del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 e, in particolare, di non distogliere dall’uso previsto le opere realizzate ed i beni acquisiti mediante i contributi dell’azione per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di concessione dei medesimi.Spese ammissibili e intensità di aiutoLe spese sono ammissibili nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 della Commissione del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali e dal Complemento di programmazione del POR Leader +.Le spese ammissibili per la realizzazione dell’azione sono relative a- spese per consulenze specialistiche e viaggi, relativamente alle operazioni di animazione e assistenza tecnica per la definizione del partenariato partecipante al progetto e del contenuto del progetto in materia di tutela e valorizzazione ambientale;- spese relative agli interventi compresi all’interno delle azioni di cui alla misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto.Le spese di animazione e assistenza tecnica saranno ammissibili fino al 100% dell’importo totale, con il limite massimo del 5% del costo totale del progetto e di eur 15.000,00.Per ciascuna delle azioni comuni varranno i limiti di contributo e di spesa fissati nelle corrispondenti Azioni della Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto.Il contributo complessivo non potrà essere inferiore ad eur 100.000,00 né superiore ad eur 250.000,00.Saranno ammissibili le spese sostenute successivamente alla data del 24 gennaio 2001, purché relative a progetti già attivati e non ancora ultimati alla data di approvazione del PSL da parte dell’Autorità di gestione del POR Leader +.Descrizione delle connessioni e integrazioni con altre Misure e ProgrammiIl progetto concorre alla complessiva strategia di sviluppo del PSL di valorizzazione del patrimonio naturale a fini turistico-ambientali. In questo senso è direttamente connessa alle sub-azioni n. 2 “Salvaguardia e valorizzazione degli elementi di tipicità insediativa e costruttiva dell’Alto Bellunese”, n. 3 “Sistema museale territoriale dell’Alto Bellunese” e n. 4 “Valorizzazione ambientale e paesaggistica dell’Alto Bellunese”.Il progetto, inoltre, è complementare alle seguenti politiche e programmi comunitari:- la Sezione 3 “LIFE Paesi” Terzi dello strumento finanziario per l’ambiente (LIFE) istituito dal regolamento (CE) n. 1655/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 luglio 2000. L'obiettivo specifico di LIFE-Paesi terzi è contribuire alla creazione nei Paesi terzi di capacità e strutture amministrative necessarie nel settore dell'ambiente nonché per lo sviluppo di politiche e programmi d'azione nel settore dell'ambiente;- il programma comunitario “Cultura 2000”, istituito con decisione n. 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 febbraio 2000, il quale, tra gli altri interventi, promuove la cooperazione culturale transnazionale anche con i Paesi terzi.Il progetto, infine, è coerente con le azioni di cooperazione allo sviluppo ed i settori di intervento dell’assistenza finanziaria dell’Unione europea nei confronti dei Nuovi Stati indipendenti (NSI): in particolare, per quel che riguarda la Georgia con il “Partnership and Cooperation Agreement (PCA)” in vigore dall’1 luglio 1999; per quel che riguarda la Repubblica dell’Azerbaidjan, con il “Partnership and Cooperation Agreement (PCA)” in vigore dal 22 giugno 1999.Quadro finanziario del progettoIl quadro finanziario indicativo del progetto, con riferimento alla parte relativa alle azioni realizzate dal GAL “Alto Bellunese” e dai suoi partner locali è il seguente:
Coerenza con gli obiettivi dell'asse prioritarioIl progetto risulta coerente con gli obiettivi dell’Asse 2 “Sostegno alla cooperazione tra territori rurali” e con il tema catalizzatore prescelto dal GAL: in particolare esso ha l’obiettivo di condividere il know- how e/o le risorse umane e finanziarie disseminate in ciascuno dei territori interessati, in conformità con l’orientamento tematico precisato dal GAL Alto Bellunese nel proprio piano di sviluppo locale e relativo alla “valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione dei siti di importanza comunitaria Natura 2000”.Grado di compatibilità ambientaleIl GAL assicura che le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione siano coerenti con gli obiettivi della politica comunitaria nel settore dell’ambiente di cui all’articolo 174 (ex articolo 130 R) del Trattato CE, nonché alla Decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente.Il GAL assicura altresì il rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia ambientale. In particolare, qualora le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione presentino incidenze significative su un sito di importanza comunitaria (SIC) o su una zona di protezione speciale (ZPS), esse saranno oggetto di una opportuna valutazione di incidenza ambientale, ai sensi dell’articolo 6, comma 3 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nonché della direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 concernente la conservazione degli uccelli selvatici, secondo le modalità di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE” e s.m.i..Qualora le operazioni oggetto di un finanziamento a titolo della presente azione rientrino nel campo di applicazione della direttiva del Consiglio 85/337/CE del 27 giugno 1985, come da ultimo modificata dalla direttiva 97/11/CE del Consiglio del 3 marzo 1997, concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, esse saranno oggetto di apposita valutazione di impatto ambientale a norma degli articoli da 5 a 10 della medesima direttiva, eventualmente integrata dai requisiti previsti dalla Direttiva 96/61/CE del Consiglio del 24 settembre 1996 sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento.Rispetto delle politiche comunitarieIn conformità all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, il GAL assicurerà il rispetto:- delle disposizioni del Trattato CE e degli atti emanati in virtù dello stesso;- delle politiche comunitarie, ivi comprese quelle riguardanti:- le regole di concorrenza;- le norme concernenti l’aggiudicazione degli appalti pubblici;- la tutela ed il miglioramento dell’ambiente;- l’eliminazione delle ineguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne.Quantificazione degli obiettivia) Indicatori di realizzazione finanziaria
b) Indicatori di realizzazione fisica
c) Indicatori di risultato
d) Indicatori di impatto
Obiettivi e strategie specificiL’area del GAL è caratterizzata dalla presenza del fiume Piave che, partendo dai confini con l’Austria, attraversa l’intera regione Veneto. Esso diventa navigabile con zattere dal Comune di Perarolo. Un cippo in pietra, risalente al II secolo d.C., dedicato al capo del collegio dei Dendrofori Marco Carminio Pudente, consente di affermare che almeno da tale epoca il fiume fu utilizzato per lo zatteraggio e la fluitazione del legname dalle alte valli dolomitiche della provincia di Belluno fino alle pianure venete e alla laguna di Venezia.Il 10 maggio 1983 si è costituita l’Associazione degli Zattieri del Piave, denominata “Fameia dei Zater e Menadas del Piave”, con regolare Statuto redatto sulla falsariga dell’antico Statuto degli Zattieri del Piave firmato in Palazzo Ducale a Venezia dal Doge Agostino Barbarigo il 3 agosto 1492: l’Associazione è stata promossa dagli abitanti di Codissago di Castellavazzo, in particolare ad opera di uno dei suoi abitanti, Enzo Losso, con lo scopo di far conoscere la grande vicenda umana svoltasi nel corso dei secoli sul fiume Piave e rappresentata dal trasferimento di ingenti quantità di legname che ha prodotto, ad esempio, la costruzione di una città come Venezia.Gli oltre vent’anni di attività dell’Associazione hanno permesso di accumulare non solo un notevole bagaglio di conoscenze ed esperienze, ma di allacciare contatti con analoghe associazioni presenti in diverse regioni europee, fino alla costituzione della “Associazione internazionale degli Zattieri” alla quale aderiscono circa 25 associazioni di diversi Paesi europei (dalla Francia alla Spagna, dalla Germania alla Finlandia, dalla Repubblica Ceca alla Slovenia).Il progetto proposto intende dare impulso, attraverso il GAL “Alto Bellunese” ed i GAL delle diverse regioni europee interessate, alle attività storico-culturali transnazionali della Associazione degli Zattieri di Codissago di Catellavazzo, in un’ottica di riscoperta dell’identità culturale locale, di diffusione delle conoscenze e di scambio di esperienze, nonché di realizzazione di azioni comuni tra le diverse realtà montane europee.Descrizione del ProgettoL’azione finanzia le seguenti tipologie di operazioni: - animazione e assistenza tecnica per la definizione del partenariato partecipante al progetto e del contenuto del progetto, mediante, in particolare:- la costituzione del partenariato transnazionale e la stipula dell’accordo di cooperazione;- la definizione del progetto e del programma di lavoro, comprese le modalità gestionali ed organizzative;- realizzazione delle azioni comuni che saranno individuate nel progetto e nel programma di lavoro comuni in relazione al tema catalizzatore sviluppato nei rispettivi PSL, relativo alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali, e nell’ambito delle tipologie di operazioni previste dalla Azione b) “Aiuti per la creazione e la diffusione culturale connesse allo sviluppo rurale” della Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto. L’azione non istituisce alcun aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, comma 1 del Trattato CE. Soggetti destinatariBeneficiano delle operazioni avviate mediante il progetto le associazioni culturali e gli enti pubblici coinvolti nella realizzazione del progetto dell’area del GAL.
Beneficiario finaleBeneficiario finale del progetto, ai sensi dell’articolo 9, lettera l) del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, è il GAL, soggetto responsabile della committenza delle operazioni.Struttura organizzativa responsabileGruppo di azione locale “Alto Bellunese” - via Cimagogna, n. 2 - 32041 Auronzo di Cadore (BL)Procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione del progettoL’azione sarà realizzata mediante “regia diretta del GAL” e mediante “regia GAL in convenzione”, secondo le modalità e le procedure descritte nel capitolo 3, paragrafo 6.1 del Complemento di programmazione del POR Leader +.In particolare, la definizione delle azioni comuni sarà effettuata dal partenariato transnazionale e sarà sottoposta alla approvazione dell’Autorità di gestione del POR Leader + della Regione Veneto.I contributi verranno successivamente erogati dal Capofila amministrativo e finanziario sulla base della documentazione di spesa presentata dal GAL e dai soggetti partecipanti al progetto, previa verifica della completezza e della regolarità di tale documentazione, nonché delle attività svolte e del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il progetto dovrà ottenere tutte le autorizzazioni e permessi previsti dalle norme in vigore. Per gli aspetti di compatibilità ambientale si rinvia al pertinente paragrafo della Sezione IV. Il GAL ed i soggetti partecipanti avranno l’obbligo di attuare il progetto in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali applicabili.Spese ammissibili e intensità di aiutoLe spese sono ammissibili nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 della Commissione del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali e dal Complemento di programmazione del POR Leader +. Le spese ammissibili per la realizzazione dell’azione sono relative a- spese per consulenze specialistiche e viaggi, relativamente alle operazioni di animazione e assistenza tecnica per la definizione del partenariato partecipante al progetto e del contenuto del progetto in materia di turismo sostenibile;- spese relative ad interventi delle tipologie comprese all’interno della Azione b) “Aiuti per la creazione e la diffusione culturale connesse allo sviluppo rurale” della Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto.Le spese di animazione e assistenza tecnica saranno ammissibili fino al 100% dell’importo totale, con il limite massimo del 5% del costo totale del progetto e di eur 15.000,00.Per ciascuna delle azioni comuni varranno i limiti di contributo e di spesa fissati nella Azione b) “Aiuti per la creazione e la diffusione culturale connesse allo sviluppo rurale” della Misura 1.2 “Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, valorizzazione del paesaggio, delle risorse naturali e culturali” dell’Asse 1 del POR Leader + della Regione Veneto. Il contributo complessivo non potrà essere inferiore ad eur 100.000,00 né superiore ad eur 250.000,00. Saranno ammissibili le spese sostenute successivamente alla data del 24 gennaio 2001, purché relative a progetti già attivati e non ancora ultimati alla data di approvazione del PSL da parte dell’Autorità di gestione del POR Leader +.Descrizione delle connessioni e integrazioni con altre Misure e ProgrammiIl progetto concorre alla complessiva strategia di sviluppo del PSL di valorizzazione del patrimonio culturale a fini turistico-ambientali. In questo senso è direttamente connesso alle sub-azioni n. 3 “Sistema museale territoriale dell’Alto Bellunese” e n. 7 “Marketing territoriale integrato”.Esso integra il programma comunitario “Cultura 2000”, istituito con decisione n. 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 febbraio 2000, il quale, tra gli altri interventi, promuove la cooperazione culturale transnazionale anche con i Paesi terzi.Quadro finanziario del progettoIl quadro finanziario indicativo del progetto, con riferimento alla parte relativa alle azioni realizzate dal GAL “Alto Bellunese” e dai suoi partner locali è il seguente:
Coerenza con gli obiettivi dell'asse prioritarioIl progetto risulta coerente con gli obiettivi dell’Asse 2 “Sostegno alla cooperazione tra territori rurali” e con il tema catalizzatore prescelto dal GAL: in particolare esso ha l’obiettivo di condividere il know- how e/o le risorse umane e finanziarie disseminate in ciascuno dei territori interessati, in conformità con l’orientamento tematico precisato dal GAL Alto Bellunese nel proprio PSL e relativo alla “valorizzazione delle risorse naturali e culturali”.Grado di compatibilità ambientaleL’azione non presenta profili rilevanti in materia ambientale.Rispetto delle politiche comunitarieIn conformità all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, il GAL assicurerà il rispetto:- delle disposizioni del Trattato CE e degli atti emanati in virtù dello stesso;- delle politiche comunitarie, ivi comprese quelle riguardanti:- le regole di concorrenza;- le norme concernenti l’aggiudicazione degli appalti pubblici;- la tutela ed il miglioramento dell’ambiente;- l’eliminazione delle ineguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne.Quantificazione degli obiettivia) Indicatori di realizzazione finanziaria
b) Indicatori di realizzazione fisica
c) Indicatori di risultato
d) Indicatori di impatto
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